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  • CICLO DI SERATE CIPRA 2020 - IO SO COSA É BENE PER LEI

     Ciclo di serate CIPRA 2020 - Io so cosa è bene per lei

    Tra i fatti di cronaca italiana dell’estate 2019, alcuni hanno sottolineato la necessità di condividere esperienze e riflessioni che possano funzionare come un template per la costruzione della relazione di aiuto.

    Tra questi, senza dubbio vi sono l’inchiesta di Bibbiano, una lente di ingrandimento sul datato pregiudizio equiparante gli assistenti sociali a “ladri di bambini”, e la tragica morte di una giovane donna, “contenuta” nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di Bergamo, a causa di un incendio dal quale non ha potuto allontanarsi in quanto legata a letto. Vicende diverse, ma collegate da un fil rouge: l’abuso di potere. Sarà proprio questo il tema che verrà affrontato attraverso quattro diversi incontri organizzati dal CIPRA.

    La prima serata, moderata da Anna Barracco, parlerà di come sia possibile passare da un abuso di potere a un rapporto terapeutico fondato sui diritti dell'utente e cittadino, che apra alla possibilità di un progressivo alleggerimento della terapia farmacologica
    La seconda serata, moderata da Cécile Edelstein, verterà su minori e famiglie, con la partecipazione di un’assistente sociale referente per l’affido, di uno psicoterapeuta di Tutela minori e Giudice onorario e di famiglie che hanno vissuto esperienze diverse.
    Il terzo incontro, moderato da Martine Bucci, ci farà toccare il tema della disabilità, attraverso testimonianze dirette, di caregiver e operatori. La stratificazione delle routine e la spersonalizzazione insita negli automatismi della cura fondano un particolare tipo di abuso di potere nelle comunità per disabili, che sfocia nella normalità di un tempo immobile, che si oppone al diritto ad evolvere.
    Questo scenario accomuna il terzo incontro alla Quarta e ultima serata, moderata da Mauro Cecchetto, sarà dedicata al rapporto con gli anziani e alla realtà organizzativa delle RSA nelle quali, spesso, gli ospiti risentono delle difficoltà di integrazione interprofessionale delle équipe. Verranno esposte idee su come sia possibile, per utenti e operatori, vivere diversamente questi contesti.
    Il CIPRA, movimento per i diritti umani nella relazione d’aiuto, nonché a favore dell’inclusione delle diverse professioni in campo, continua con le sue attività verso un cambiamento possibile.


    Date:

    • Venerdì 25 settembre
    • Venerdì 9 ottobre
    • Venerdì 23 ottobre
    • Venerdì 6 novembre

    Ore 21:00

    Gli incontri erano programmati presso la Libreria Zivago. Vista l'impossibilità, abbiamo optato per la modalità online con l'ausilio della piattaforma Zoom. Gli incontri, gratuiti, richiedono l’iscrizione. Riceverete il link la sera prima di ogni evento.
    Per iscrizioni rivolgersi a CIPRA – Coordinamento Italiano Professionisti della Relazione d’Aiuto: e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

  • CONGRESSO INTERNAZIONALE - Creatività ed efficacia nella clinica e nella ricerca sistemica

    CONGRESSO INTERNAZIONALE  - Creatività ed efficacia nella clinica e nella ricerca sistemica

    CONGRESSO INTERNAZIONALE SIRTS 2019

    Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemica

     

    CREATIVITÀ ED EFFICACIA NELLA CLINICA E NELLA RICERCA SISTEMICA

    "Il rigore da solo è la morte per paralisi, ma l'immaginazione da sola è pura follia"
    [G. Bateson, 1972]

    22 - 23 novembre 2019 
    Centro Congressi FAST, Piazzale Morandi, 2 - Milano

     

    Creatività ed efficacia sembrano collocarsi ai poli opposti in quanto la creatività rappresenta la libertà d'espressione, l'inventiva, la spontaneità, l'intuizione, l'arte, la novità, mentre l'efficacia rappresenta il risultato, la misura, l'effetto. Questi due elementi possono convivere nella clinica e nella ricerca sistemica? In collaborazione con colleghi di HESTAFTA e col patrocinio di EFTA CIM, la SIRTS (Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemicawww. sirts.org), intende assumere il compito e la sfida di mettere in dialogo la descrizione rigorosa di processi terapeutici che ne permetta una comparabilità e replicabilità con la possibilità di valorizzare l'unicità e la creatività dell'intervento. In un momento storico in cui risuona sempre più forte il bisogno di proposte “basate sull'evidenza” la SIRTS promuove un confronto con esperti del lavoro di cura che fanno riferimento anche a differenti premesse teoriche, per capire come poter rimanere ancorati alla soggettività e complessità dell'approccio sistemico difficilmente misurabili secondo i criteri della “medicina basata sull'evidenza”. Il Congresso accoglierà contributi che, in contesti istituzionali dissimili e setting diversi, si propongono di “tenere insieme” sviluppi creativi e metodologie rigorose.

    Sono stati richiesti:
    -crediti FCOS per gli assistenti sociali
    -crediti ECM per le figure di psicologo, psicoterapeuta, medico generale, geriatra, neurologo, neuropsichiatra, infermiere, educatore professionale

    Per maggiori informazioni:
    Dott. Iva Ursini, coordinatrice scientifica e organizzativa
    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    Tel: +39 3382575505
    Sito dell'evento

  • CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDIAZIONE PENALE in collaborazione con A.I.M.e.Pe

    CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDIAZIONE PENALE

    CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDIAZIONE PENALE

    Partenza corso sabato 30/domenica 31 maggio 2020. Le lezioni si terranno in modalità telematica. Le iscrizioni sono ancora aperte. Per iscrizioni e maggiori informazioni, rivolgersi a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    A.I.Me.Pe. - Associazione Italiana Mediatori Penali e Shinui - Centro di Consulenza sulla Relazione.

    La mediazione penale "è il procedimento che permette alla vittima e al reo di partecipare attivamente, se vi consentono liberamente, alla soluzione delle difficoltà derivanti dal reato, con l'aiuto di un terzo indipendente (mediatore)".

    Raccomandazione (99)19 del Consiglio d'Europa.

    La Giustizia Riparativa 
    "è il procedimento in cui la vittima, il reo e/o altri soggetti o membri della comunità le si da un reato partecipano attivamente insieme alla risoluzione della questione emersa dall'illecito, spesso con l'aiuto di un terzo equo e imparziale."  (Proposta di Basic Principles on the use of Restorative Justice - ONU 2000)   

    La Mediazione Penale 
    La parola “mediazione” vuol dire essere “in mezzo a”. Indica la posizione dei mediatori tra due persone o più parti in conflitto.  
    La mediazione penale, quale strumento di Giustizia Riparativa, si sostanzia di un incontro o di una serie di incontri fra l’autore e la vittima di un reato. Il buon esito della mediazione penale passa dal riconoscimento dei soggetti coinvolti: il reo comprenderà la reale portata degli effetti prodotti con la propria condotta, mentre, la vittima si libererà dalla paura conseguente al reato e otterrà delle risposte adeguate per bloccare un malessere perdurante.   

    A.I.Me.Pe 
    A.I.Me.Pe è un’associazione di categoria, autonoma, libera, indipendente, apolitica, apartitica e senza fini di lucro. Essa può aderire a Federazioni, Associazioni ed Enti e si prefigge di tutelare la figura professionale del mediatore penale, di tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti, di istituire un Albo nazionale dei Mediatori Penali e Penali Minorili, di istituire sedi Regionali A.I.Me.Pe e di favorire la crescita professionale degli Associati, attraverso l'organizzazione di corsi di formazione, di sviluppo professionale e di aggiornamento continuo.
    Si prefigura, inoltre, di stabilire i criteri essenziali della figura del mediatore penale nonché di regolamentarne il codice deontologico.  
    L’A.I.Me.Pe stipula convenzioni e/o accordi con Aziende, Enti sia pubblici che privati,Persone Fisiche e/o qualsiasi soggetto, al fine di far ottenere ai propri Soci vantaggi e/o agevolazioni inerenti la loro attività professionale.
    L’A.I.Me.Pe cura l’immagine dei Soci creandone una compagine omogenea basata sull’unità di intenti e di comportamento. 

    Formazione dei mediatori penali A.I.Me.Pe - Sezione Lombardia 
    La formazione dei mediatori in ambito penale è effettuata secondo le Raccomandazioni del Consiglio d'Europa (No.R (99)19, 15 Settembre 1999) ed i Basic Principles sull'uso dei programmi di Giustizia Riparativa nell'ambito penale - ONU 2000, relativi alla qualificazione della figura del mediatore in ambito penale, che offrono importanti indicatori di riferimento.  
    Un mediatore penale deve essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti fondamentali per gestire gli effetti e le conseguenze del conflitto e per seguire il percorso di mediazione in senso stretto. Per questo viene richiesta una specifica preparazione di alto livello, unita all’apertura verso professionalità eterogenee. L’A.I.Me.Pe,seguendo i Basic Principles (art.20), incentiva ad una formazione permanente (in-service training) per essere sempre in grado di far fronte ad eventuali conflitti che potrebbero derivare dai mutamenti sociali.

    In collaborazione con:

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    SHINUI  CENTRO DI CONSULENZA SULLA RELAZIONE