Centro Di Consulenza Sulla Relazione Scuola Di Counseling Sistemico Pluralista Corso Di Mediazione Familiare

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Psicologico

  • CICLO DI SUPERVISIONE DI GRUPPO PER PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI

    Il genogramma come strumento terapeutico - condotto da Anna Consiglio

    Percorso di supervisione formativa per psicologi e psicoterapeuti

    La lettura circolare del genogramma e il suo utilizzo in psicoterapia

    Condotto da Anna Consiglio

    L’approccio sistemico pluralista si caratterizza per l’inclusione di diversi approcci sistemici provenienti sia dalla sponda Est degli Stati Uniti (con accento sulle emozioni, sull’utilizzo dello spazio, sullo sguardo verticale intergenerazionale e trigenerazionale) sia dalla sponda Ovest e dal costruzionismo sociale (con focus sulle semantiche, sulle attribuzioni di significato, sulle narrazioni) e ha sviluppato nell’ultimo ventennio le tecniche espressive non verbali, ideate e utilizzate dal primo filone, in una cornice narrativa e costruzionista, legata ai secondi.

    L’ampio ventaglio di approcci sistemici ha una ricaduta anche nei processi formativi dove, storicamente, la sponda Est e gli approcci “Romani” si concentrano su un lavoro sul sé, partendo dalla premessa che è solo attraverso la sperimentazione su se stessi, la maggior consapevolezza di noi e della nostra storia che si può svolgere un lavoro terapeutico qualitativo basato sull’unicità della relazione tra terapeuta e pazienti. A loro volta, invece, la sponda Ovest, il Milan Approach e modelli derivati focalizzano la formazione sulla teoria e sulla pratica e, nella supervisione, predominano metodologia e tecniche applicate sugli altri.

    Nell’approccio sistemico pluralista, in formazione e supervisione, i tre aspetti - teoria, pratica e lavoro sul sé - vengono intrecciati e valorizzati.

    A partire dalla primavera 2020 Shinui propone un percorso di supervisione formativa seguendo il modello Sistemico Pluralista con focus sullo strumento e la tecnica del genogramma applicati nei percorsi terapeutici.

    Per le iscrizioni rivolgersi a Shinui – Centro di Consulenza sulla Relazione, tel. 035 241039 (dalle 10.00 alle 14.00), e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

  • CONGRESSO INTERNAZIONALE - Creatività ed efficacia nella clinica e nella ricerca sistemica

    CONGRESSO INTERNAZIONALE  - Creatività ed efficacia nella clinica e nella ricerca sistemica

    CONGRESSO INTERNAZIONALE SIRTS 2019

    Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemica

     

    CREATIVITÀ ED EFFICACIA NELLA CLINICA E NELLA RICERCA SISTEMICA

    "Il rigore da solo è la morte per paralisi, ma l'immaginazione da sola è pura follia"
    [G. Bateson, 1972]

    22 - 23 novembre 2019 
    Centro Congressi FAST, Piazzale Morandi, 2 - Milano

     

    Creatività ed efficacia sembrano collocarsi ai poli opposti in quanto la creatività rappresenta la libertà d'espressione, l'inventiva, la spontaneità, l'intuizione, l'arte, la novità, mentre l'efficacia rappresenta il risultato, la misura, l'effetto. Questi due elementi possono convivere nella clinica e nella ricerca sistemica? In collaborazione con colleghi di HESTAFTA e col patrocinio di EFTA CIM, la SIRTS (Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemicawww. sirts.org), intende assumere il compito e la sfida di mettere in dialogo la descrizione rigorosa di processi terapeutici che ne permetta una comparabilità e replicabilità con la possibilità di valorizzare l'unicità e la creatività dell'intervento. In un momento storico in cui risuona sempre più forte il bisogno di proposte “basate sull'evidenza” la SIRTS promuove un confronto con esperti del lavoro di cura che fanno riferimento anche a differenti premesse teoriche, per capire come poter rimanere ancorati alla soggettività e complessità dell'approccio sistemico difficilmente misurabili secondo i criteri della “medicina basata sull'evidenza”. Il Congresso accoglierà contributi che, in contesti istituzionali dissimili e setting diversi, si propongono di “tenere insieme” sviluppi creativi e metodologie rigorose.

    Sono stati richiesti:
    -crediti FCOS per gli assistenti sociali
    -crediti ECM per le figure di psicologo, psicoterapeuta, medico generale, geriatra, neurologo, neuropsichiatra, infermiere, educatore professionale

    Per maggiori informazioni:
    Dott. Iva Ursini, coordinatrice scientifica e organizzativa
    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    Tel: +39 3382575505
    Sito dell'evento

  • Corso di mediazione familiare interculturale

    Corso di Mediazione Interculturale

    Il corso di Mediazione Familiare Interculturale si configura come terza annualità facoltativa per i diplomati in mediazione familiare sistemica riconosciuta dall'A.I.M.S. e per i soci A.I.M.S. (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici) come specializzazione.  Il corso partirà con le prime due date di sabato 9 e domenica 10 novembre e il primo modulo verrà interamente gestito da Cécilia Edelstein, ideatrice del modello sistemico pluralista.

    Il corso, che affronta il tema dell'intercultura e le migrazioni, permette la riflessione e il dibattito sui temi riguardanti gli aspetti sociali, relazionali, psicologici e identitari legati allo scambio interculturale e ai processi migratori, con attenzione alle nuove realtà familiari e di coppia, al lavoro di rete sul territorio e a quello di mediazione tra i servizi.

    Prevede, in particolare, di trasmettere strumenti e tecniche di lavoro in ambito interculturale e di approfondire l'approccio sistemico pluralista, sia dal punto di vista metodologico sia da quello epistemologico. Inoltre, particolare attenzione viene dedicata ad un lavoro sul sé del mediatore: propri pregiudizi, attitudini alla diversità, conoscenza della propria cultura - anche se quella dominante - ed esperienze migratorie.

    Verrà rilasciato il diploma di Specializzazione in Mediazione Interculturale per i diplomati in Mediazione Familiare, mentre  gli altri professionisti riceveranno un attestato di partecipazione.

    Corso riconosciuto da A.I.M.S.

    aims

  • CROAS: nuovo accreditamento per la Scuola triennale di Counseling Sistemico Pluralista di Bergamo

    Siamo lieti di informarvi che la Scuola triennale di Counseling Sistemico Pluralista di Bergamo è stata riconosciuta dall'Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lombardia, che ha assegnato al corso:

    • 30 crediti formativi;
    • 15 crediti deontol./ordinam.professionale.

    QUI trovate tutte le informazioni relative alla scuola.

  • Il counseling scolastico in un centro di formazione professionale

    Tesi finale di: Dott.ssa Barbara Colombassi e Dott.ssa Nicoletta Riva

    Relatore: Luigi Ubbiali

    Anno di discussione tesi: 2012

    La tesi, redatta a quattro mani dalle autrice psicologhe, descrive l’applicazione del Counseling Sistemico Pluralista al contesto scolastico tramite l’attivazione di uno sportello d’ascolto in un Istituto Professionale.

    Il lavoro è diviso in due parti: una di stampo teorico che illustra l’evoluzione del Counseling Sistemico e la seconda di stampo pratico che descrive l’esperienza di tirocinio.

    Il primo capitolo tratta alcuni concetti basilari codificati dall’approccio sistemico: la Teoria Generale dei Sistemi, i concetti di Sistema e Contesto, la Cibernetica di primo e secondo ordine. Si dà, inoltre, risalto alle teorie della comunicazione sviluppate in ambito sistemico: la nascita della Pragmatica della Comunicazione Umana e, gli studi di Gregory Bateson su doppio legame e deutero apprendimento.

    Il secondo capitolo parte dalle radici del counseling nel lavoro dei social worker e nelle prime forme di terapia familiare, per arrivare all’approccio Pluralista. Vengono descitte sia la divisione teorica tra esponenti della Sponda est e della Sponda ovest - riflessasi poi in territorio italiano rispettivamente a Roma e Milano – sia la differenza tra psicoterapia e counseling. Il Counseling Sistemico Pluralista viene illustrato nelle sue implicazioni, descrivendone obiettivi, strutturazione dei percorsi e tecniche specifiche.

    Il terzo capitolo tratta dell’esperienza di counseling scolastico svolta in sede di tirocinio. Le autrici – nell’implementazione dello sportello d’ascolto e del lavoro in gruppo classe – sono partite dalla convinzione che la scuola dovrebbe fornire competenze tecniche e relazionali e farsi carico delle problematiche riguardanti il vissuto degli alunni in tale contesto. Obiettivi del progetto sono stati il sostegno empatico, l’agevolazione dei processi comunicativi, la costruzione di cambiamenti desiderati e la promozione del lavoro di rete. Vengono poi illustrati i temi emersi dai ragazzi, riflettendo sull’importanza di cui è investita la tematica relazionale, la metodologia utilizzata sia nel lavoro individuale sia in quello di gruppo e lo sviluppo di un caso specifico.

    Le autrici concludono spiegando come l’intervento di counseling si sia dimostrato vincente nel contesto scolastico, in quanto capace di leggere emozioni ed esperienze attivando risorse ed energie.

  • La libertà è partecipazione…L’importanza delle emozioni: imparare a conoscerle e riconoscerle, perché riempiano la nostra vita di colori

    Tesi finale di:Dott.ssa Margherita Toni

    Relatore:Dott. Emanuele Zanaboni

    Anno di discussione di tesi:2013

    L’autrice, già psicologa abilitata alla professione, ha scelto le emozioni come oggetto di tesi in quanto colpita dalla scarsa importanza che ne attribuivano gli operatori nel campo.

    La stesura di questo lavoro inizia con una breve descrizione delle emozioni: le varie definizioni e teorie, lo sviluppo della competenza emotiva e dell’intelligenza emotiva. Pertanto vengono presi in esame i seguenti apporti teorici: la teoria evoluzionista di Darwin, approfondita da Ekman; la teoria periferica o “viscerale” di William Jones; la teoria centrale o neurologica di James Cannon; la teoria cognitivo attivazionale o dei due fattori di Schachter e Singer; le teorie dell’appraisal, centrate sulla valutazione cognitiva degli stimoli, di Frijda, Lazarus, Tomkins e Collins; la teoria delle emozioni differenziali di Izard; infine, la teoria psicoevoluzionista delle emozioni di Robert Plutchik.

    Il secondo capitolo descrive le origini del modello sistemico pluralista: la teoria dei sistemi di Bertalanffy, la teoria della comunicazione di Watzlawick e del gruppo di Palo Alto coordinato da Bateson, nonché la teoria della cibernetica di Wiener, Von Neumann, Bateson e Mead. Viene operato l’approfondimento della Sponda Ovest, rappresentata dal gruppo di Palo Alto (formato da Don Jackson, Fish, Haley, Watzlawick e Weakland) e dal Modello Milanese (adottato da Mara Selvini Palazzolo, Luigi Boscolo, Gianfranco Cecchin e Giuliana Prata) e la relativa distinzione dalla Sponda Est, i cui esponenti sono Nathan Ackerman, Salvador Minuchin, Murray Bowen e Virginia Satir. Viene infine dato spazio al modello Sistemico Pluralista di Cecilia Edelstein, nel quale ritroviamo gli approfondimenti teorici e delle tecniche di Minuchin, Satir e Bowen, ma anche di Andolfi (seconda generazione), del Modello Milanese, di White, Adersen, Anderson, Goolishian e Hoffman come esponenti di una terza generazione, figli del Milan Approach.

    Il terzo capitolo offre l’analisi dell’utilizzo del modello Sistemico Pluralista nel percorso di counseling, dalla fase di consulenza all’intero processo, e delle varie tecniche non verbali che possono essere utili nel lavoro con il cliente (il collage, la scultura umana, il disegno, il genogramma).

    Nel quarto capitolo, che costituisce la seconda parte della tesi, l’autrice descrive la personale esperienza pratica: è stata richiesta da una scuola per occuparsi di una famiglia con la quale operare nel ruolo di counselor rispetto ai problemi riscontrati dalla figlia di 12 anni, frequentante tale scuola. Sono descritte le fasi iniziali, dove dalla bambina ci si sposta alla famiglia con una visione circolare e relazionale, e i 5 incontri successivi, in seguito ai quali vi è stata una risoluzione positiva delle problematiche familiari. È stata posta particolare attenzione alle proprie emozioni e a quelle della famiglia con la quale l’autrice ha lavorato, oltre alla descrizione del lavoro svolto e alle tecniche utilizzate, nello specifico il collage e il genogramma, in una cornice costruzionista.

    La tesi si conclude con un commento ulteriormente approfondito di tutta l’esperienza, sottolineandone l’importanza e il giovamento in termini di consapevolezza e maturità professionale.

  • La narrazione con l’utilizzo delle immagini - posti terminati

    location: centro Shinui, via Divisione Tridentina n.5
    ora inizio: 16:45
    ora fine: 20:00
    crediti AssoCounseling: 13
    crediti AIMS: 12
    costo: 350€ + IVA

    La narrazione con l’utilizzo delle immagini - posti terminati

    Le immagini evocano vissuti, pensieri e ricordi, i vissuti e le emozioni trovano espressione attraverso le immagini

    Questo workshop intende trattare la tecnica dell’utilizzo delle immagini attraverso un lavoro esperienziale, approfondendo le modalità di utilizzo nella relazione d’aiuto, distinguendo fra terapia, mediazione e counseling. 
    Le tematiche trattate saranno:

    • la coppia;
    • il ciclo di vita;
    • la relazione genitori-figli;
    • il gender.

    CALENDARIO:

    • 3 maggio e 10 maggio Luigi Ubbiali
    • 17 maggio e 24 maggio Anna Consiglio

    CONDUCONO: Anna Consiglio e Luigi Ubbiali, due membri "storici" dello staff Shinui

    Verranno assegnati crediti formativi e rilasciato un attestato di partecipazione.

    I POSTI PER QUESTO WORKSHOP SONO PURTROPPO TERMINATI