Centro Di Consulenza Sulla Relazione Scuola Di Counseling Sistemico Pluralista Corso Di Mediazione Familiare

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  • #FUORILAVOCE A TU PER TU, L’esperienza dello sportello di counseling del Brescia Pride 2019

    Tesi finale di: Sergio Staluppi

    Relatrice: Cecilia Edelstein

    Anno di discussione tesi: novembre 2019

    L’autore, partendo dalla propria storia personale, affronta l’argomento dell’ascolto di persone LGBT. In occasione del percorso di preparazione al Brescia Pride 2019, Staluppi ha proposto alcuni progetti, tra i quali l'idea di un punto di ascolto per persone LGBT, che si è concretizzato in un vero e proprio sportello di counseling e nel suo tirocinio.

    Nel Primo capitolo l’autore introduce il counseling, con una panoramica dalle origini, fino alla nascita del modello sistemico pluralista, la cui intenzione è il superamento delle dicotomie tra i vari approcci teorici a favore della pluralità, grazie ad un atteggiamento di apertura e di inclusione anziché di esclusione.

    Nel Secondo capitolo, si sofferma invece su cosa significhi incontrare persone LGBT e su quali competenze teoriche siano, a suo parere, necessarie per poter trasformare questi incontri in occasioni di crescita e cambiamento. L’autore individua alcune conoscenze trasversali particolarmente importanti: l'approccio affermativo, il minority stress e la centralità del coming out.

    Staluppi racconta nel Terzo Capitolo l'esperienza dello sportello di counseling, descrivendo sia il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto, sia le caratteristiche e peculiarità dello sportello stesso, sia le modalità di accesso al servizio e di accoglienza. Si sofferma quindi su alcuni casi di persone incontrate allo sportello, descrivendo per ognuno il percorso di counseling svolto, le tecniche e gli strumenti utilizzati. Nei casi emergono alcune tematiche ricorrenti nell'incontro con persone LGBT: l'accettazione di sé, l'omofobia interiorizzata, il rapporto con la famiglia, il coming out come momento di autoaffermazione. Viene narrato anche un caso conclusosi con un invio.

    Nelle conclusioni, l'autore afferma quanto sia stata arricchente la sua esperienza sul piano professionale e umano, dicendosi più consapevole di se stesso, delle sue capacità e dei propri limiti. Ribadisce inoltre di essersi trovato particolarmente a proprio agio col modello sistemico pluralista che da un lato lo ha responsabilizzato nel cercare di compiere, in ogni situazione, scelte attente e consapevoli, dall’altro, gli ha dato grande respiro nella pluralità degli approcci.

  • convegno nazionale sistemico interculturale

    Il 26 e 27 maggio 2012 si è tenuto, a Bergamo, il Convegno Nazionale: "L'approccio sistemico in ambito interculturale", organizzato da Shinui. Gli obiettivi del convegno erano di dare visibilità, produrre documentazione e creare una rete a livello nazionale di operatori che lavorano nella clinica sistemica interculturale e nella relazione d'aiuto con la popolazione migrante. Il corso di Counseling, Mediazione e Terapie Interculturali, promosso da Shinui, è arrivato quest'anno alla sua 7° edizione, con professionisti che vi partecipano da tutte le parti d'Italia e che, successivamente, applicano l'approccio nella loro pratica quotidiana o in nuovi progetti.

    È da vent'anni che Cecilia Edelstein svolge in Italia attività clinica, di ricerca e di formazione in questo ambito. Finora, in Europa, è stata soprattutto l'etnopsichiatria a documentare e tematizzare il lavoro della clinica con persone appartenenti ad altre culture. Ora però emerge con forza il bisogno di dar voce anche alle idee sviluppate, ai pensieri e ai concetti emersi, alle innumerevoli esperienze di lavoro, al consistente materiale a disposizione sulla clinica sistemica interculturale e alla vasta gamma d'interventi socio-educativi sul territorio.

    Convegno Nazionale L'approccio sistemico in ambito interculturale

    Al convegno hanno partecipato circa 400 persone. Durante la prima giornata congressuale, dopo l'apertura di Ivo Lizzola, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bergamo e di Silvia dell'Orto, Responsabile del Servizio Migrazioni del Comune di Bergamo, Cecilia Edelstein ha illustrato il bagaglio esperienziale di Shinui nella ricerca, nella clinica, nella formazione, nei progetti sul territorio ed esposto il modello sistemico pluralista. È stata offerta un'occasione di dialogo e confronto fra gli approcci, insieme ai vari filoni dell'etnopsichiatria, da quello più "vicino" all'approccio sistemico di Natale Losi a quello più "puro" di Salvatore Inglese, insieme a Giuseppe Cardamone.

    Cristina Lorimer, collega sistemica che lavora presso il Servizio Intercultura dell'Istituto di Terapia Familiare di Firenze (ITFF), ha aperto i lavori del pomeriggio illustrando l'esperienza del Centro. Successivamente sono state le colleghe diplomate al corso di Shinui, che operano oggi nel territorio italiano, a presentare le loro testimonianze.

    Gli obiettivi erano quelli di condividere aspetti operativi e professionali e di offrire una testimonianza della creatività dei sistemici in questo ambito.

    Caterina Mattea, collaboratrice di Shinui, ha chiuso il pomeriggio illustrando un nostro importante progetto sul territorio, in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Bergamo. Nell'arco della giornata sono stati anche proiettati dei cortometraggi sul tema della migrazione e del rapporto tra culture, in collaborazione con Bergamo Film Meeting.

    Nella seconda giornata di workshop, a cui hanno partecipato 50 persone, si è lavorato sulla costruzione della rete a livello nazionale, con l'obiettivo di favorire lo scambio e il confronto tra gli operatori sistemici che si occupano del settore interculturale.

    La cena sociale della sera del 26 maggio ha voluto essere un momento informale e importante d'incontro con persone che non si vedevano da molto tempo e con altre che non si conoscevano, ma che avevano in comune lo stesso percorso.

    cena sociale rete nazionale intercultura
    cena sociale rete nazionale intercultura

    Durante la cena abbiamo goduto del concerto in vivo del gruppo Zait Trio (etnojazz).

    cena sociale rete nazionale intercultura
  • CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDIAZIONE PENALE in collaborazione con A.I.M.e.Pe

    CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDIAZIONE PENALE

    CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MEDIAZIONE PENALE

    Partenza corso sabato 30/domenica 31 maggio 2020. Le lezioni si terranno in modalità telematica. Le iscrizioni sono ancora aperte. Per iscrizioni e maggiori informazioni, rivolgersi a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    A.I.Me.Pe. - Associazione Italiana Mediatori Penali e Shinui - Centro di Consulenza sulla Relazione.

    La mediazione penale "è il procedimento che permette alla vittima e al reo di partecipare attivamente, se vi consentono liberamente, alla soluzione delle difficoltà derivanti dal reato, con l'aiuto di un terzo indipendente (mediatore)".

    Raccomandazione (99)19 del Consiglio d'Europa.

    La Giustizia Riparativa 
    "è il procedimento in cui la vittima, il reo e/o altri soggetti o membri della comunità le si da un reato partecipano attivamente insieme alla risoluzione della questione emersa dall'illecito, spesso con l'aiuto di un terzo equo e imparziale."  (Proposta di Basic Principles on the use of Restorative Justice - ONU 2000)   

    La Mediazione Penale 
    La parola “mediazione” vuol dire essere “in mezzo a”. Indica la posizione dei mediatori tra due persone o più parti in conflitto.  
    La mediazione penale, quale strumento di Giustizia Riparativa, si sostanzia di un incontro o di una serie di incontri fra l’autore e la vittima di un reato. Il buon esito della mediazione penale passa dal riconoscimento dei soggetti coinvolti: il reo comprenderà la reale portata degli effetti prodotti con la propria condotta, mentre, la vittima si libererà dalla paura conseguente al reato e otterrà delle risposte adeguate per bloccare un malessere perdurante.   

    A.I.Me.Pe 
    A.I.Me.Pe è un’associazione di categoria, autonoma, libera, indipendente, apolitica, apartitica e senza fini di lucro. Essa può aderire a Federazioni, Associazioni ed Enti e si prefigge di tutelare la figura professionale del mediatore penale, di tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti, di istituire un Albo nazionale dei Mediatori Penali e Penali Minorili, di istituire sedi Regionali A.I.Me.Pe e di favorire la crescita professionale degli Associati, attraverso l'organizzazione di corsi di formazione, di sviluppo professionale e di aggiornamento continuo.
    Si prefigura, inoltre, di stabilire i criteri essenziali della figura del mediatore penale nonché di regolamentarne il codice deontologico.  
    L’A.I.Me.Pe stipula convenzioni e/o accordi con Aziende, Enti sia pubblici che privati,Persone Fisiche e/o qualsiasi soggetto, al fine di far ottenere ai propri Soci vantaggi e/o agevolazioni inerenti la loro attività professionale.
    L’A.I.Me.Pe cura l’immagine dei Soci creandone una compagine omogenea basata sull’unità di intenti e di comportamento. 

    Formazione dei mediatori penali A.I.Me.Pe - Sezione Lombardia 
    La formazione dei mediatori in ambito penale è effettuata secondo le Raccomandazioni del Consiglio d'Europa (No.R (99)19, 15 Settembre 1999) ed i Basic Principles sull'uso dei programmi di Giustizia Riparativa nell'ambito penale - ONU 2000, relativi alla qualificazione della figura del mediatore in ambito penale, che offrono importanti indicatori di riferimento.  
    Un mediatore penale deve essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti fondamentali per gestire gli effetti e le conseguenze del conflitto e per seguire il percorso di mediazione in senso stretto. Per questo viene richiesta una specifica preparazione di alto livello, unita all’apertura verso professionalità eterogenee. L’A.I.Me.Pe,seguendo i Basic Principles (art.20), incentiva ad una formazione permanente (in-service training) per essere sempre in grado di far fronte ad eventuali conflitti che potrebbero derivare dai mutamenti sociali.

    In collaborazione con:

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    SHINUI  CENTRO DI CONSULENZA SULLA RELAZIONE

  • Corso in counseling interculturale

    Corso di Counseling Interculturale 

    Il corso di counseling interculturale, della durata di un anno, si svolge un weekend al mese (sabato e domenica) e si configura come un approfondimento in ambito interculturale per quanto riguarda il tema della relazione d’aiuto con la popolazione migrante.

    Il corso, che affronta il tema dell'intercultura, è indirizzato a counselor diplomati ed è riconosciuto da AssoCounseling come specializzazione; inoltre, possono accedere professionisti che operano con la popolazione migrante e sono interessati ad approfondire questo campo in ambito teorico e pratico, svolgendo un lavoro anche sul sé (pregiudizi, conoscenza della propria cultura, etc.).

    Questo percorso introduce l'approccio sistemico pluralista in ambito interculturale, a partire dalle ricerche e dalle esperienze di lavoro svolte da 30 anni da Cecilia Edelstein e dai suoi collaboratori: clinica, progetti sul territorio, collaborazioni col settore pubblico e con il privato sociale, ricerche qualitative e ricerche-azione hanno consentito lo sviluppo di tecniche specifiche e varie metodologie.

    Per approfondimenti rispetto ai temi affrontati negli anni precedenti vi rimandiamo alla rete nazionale intercultura.

    Specializzazione in Counseling Interculturale

    Corso riconosciuto da AssoCounseling

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  • DA EDUCATRICE A COUNSELOR IN UN SERVIZIO DOMICILIARE

    Tesi finale di: Annalisa Fada

    Relatrice: Anna Consiglio

    Anno di discussione tesi: novembre 2019

    L’autrice ha voluto raccontare come la figura di counselor possa rappresentare un ideale compagno di viaggio per il lavoro di educatrice. Camminando a fianco di madri con i loro bambini, o di ragazze sole, il counselor può aiutare a riconoscere le proprie risorse nei momenti difficili e leggere con maggiore chiarezza le situazioni e i contesti.

    I primi due capitoli sono dedicati alla teoria sistemica del counseling Sistemico Pluralista, approccio adottato dalla scuola. L’autrice descrive in particolare la storia e l’evoluzione del counseling e della terapia sistemica, dalla sua nascita negli Stati Uniti negli anni Trenta fino ad oggi. Viene poi illustrato nello specifico il Modello Sistemico Pluralista, soffermandosi su strumenti, tecniche e abilità che un counselor di tale orientamento dovrebbe avere.

    Nel terzo capitolo, l’autrice presenta il servizio dove ha svolto tirocinio: il progetto Prendimi in Affetto, descrivendo le evoluzioni che hanno portato alla costituzione di un servizio di secondo livello, i diversi sistemi in interazione e le diverse fasi del progetto stesso. In questo contesto, ha inoltre potuto partecipare a serate di sensibilizzazione, incontri con famiglie, di équipe, di sostegno e di supervisione.

    Nel quarto capitolo, l’autrice descrive la struttura e le attività del servizio d’accoglienza di donne sole o con figli, nel quale attualmente lavora come educatrice e il luogo nella quale si è sperimentata come counselor: la Casa di Vittoria.

    Nel quinto capitolo è raccolta la testimonianza di Katiuscia (nome di fantasia), ragazza di 21 anni che l’autrice ha seguito per due anni nella comunità dove lavora, in un appartamento in autonomia, e poi privatamente, come domiciliare, nella sua abitazione. Katiuscia proviene da un’esperienza molto dolorosa di affido fallito. Il caso presentato racchiude caratteristiche comuni a più ragazze ospitate negli anni nella struttura di riferimento, risultando quindi significativo ed è particolarmente caro all’autrice.

    L’autrice conclude osservando come il lavoro da educatrice diventi un binomio vincente con le competenze del counselor: il campo di azione entro cui opera ha come specificità un a sfondo psico-educativo ed i suoi confini professionali non possono essere considerati un limite, piuttosto una differenziazione e una grande opportunità.

  • L’ARTE DI ASCOLTARE CON IL SORRISO, Ruolo del Sorriso nel dare Voce alle Emozioni

    Tesi finale di:Dott.ssa Elisabetta Alberti

    Relatore:Dott.ssa Anna Consiglio

    Anno di discussione:novembre 2019

    L’autrice, attraverso il presente elaborato, illustra l’importanza di introdurre un percorso di counseling all’interno dell’Associazione “Il Sorriso di Barbara” al fine di supportare e non lasciare soli i volontari nella loro difficile quanto preziosa attività quotidiana. Attraverso la creazione di periodici spazi di ascolto attivo, il progetto si è posto come obiettivo quello di promuovere la condivisione delle esperienze, dello stato emotivo, la consolidazione delle diverse relazioni e la co-costruzione di nuovi significati in relazione al ruolo di volontari.

    I primi due capitoli sono dedicati alla teoria sistemica del counseling Sistemico Pluralista, approccio adottato dalla scuola. L’autrice espone la storia e l’evoluzione del counseling e della terapia sistemica, dalla sua nascita negli Usa negli anni Trenta fino ad oggi, passando in rassegna alcuni degli esponenti più significativi. Viene poi illustrato nello specifico il Modello Sistemico Pluralista, ponendo l’attenzione su strumenti, tecniche ed abilità che il counselor dovrebbe possedere.

    Nel terzo capitolo, dopo aver descritto la nascita del volontariato in Italia e le sue caratteristiche peculiari, viene illustrato il servizio presso il quale ha svolto tirocinio: “Il Sorriso di Barbara”, Associazione apolitica, aconfessionale, aperta a tutti e senza scopo di lucro, fondata nel 2011 con l’unica finalità di perseguire atti di solidarietà sociale. Il progetto realizzato dall’autrice, facente riferimento all’approccio sistemico pluralista ed in particolare a quello rogersiano, ha avuto come obiettivo quello di sostenere ed affiancare le volontarie dell’associazione nelle difficoltà insite nel loro ruolo, utilizzando l’empatia, l’ascolto attivo ed il gruppo come strumenti cardine.

  • LA GENITORIALITA’ NEI SERVIZI DEL CENTRO PER LE FAMIGLIE DEL COMUNE DI PIACENZA

    Tesi finale di: Nives Bettini

    Relatore: Dott.ssa Anna Consiglio

    Anno di discussione tesi: novembre 2019

    L’autrice di questa tesi illustra come, seguendo il Modello Sistemico Pluralista e modalità di counseling, si possa sostenere, supportare il ruolo genitoriale, specie nelle situazioni di fragilità familiare, come nel caso di patologie, disabilità, conflittualità e difficoltà educative e relazionali.

    L’approccio scelto dall’autrice, cerca di adattare le diverse teorie sistemiche e le svariate tecniche orientandosi ai contesti, ai clienti e alla figura del counselor stesso; il sistema è definito come un tutto integrato composto da parti in interazione, in cui le proprietà essenziali di ciascuna parte derivano dalle relazioni con le altre. L’obiettivo, in questa ottica, è di costruire cambiamenti desiderati in situazioni conflittuali e di disagio che, nel caso della genitorialità, si traducono nel supporto dei genitori nelle fasi evolutive, di accompagnare le coppie nei momenti di transizione, la nascita di un nuovo figlio o la separazione. Gli obiettivi perseguiti dall’autrice nella pratica del suo tirocinio, in linea con le considerazioni dell’approccio teorico, sono stati quelli di valorizzare la dimensione genitoriale, incentivare la costruzione di legami di fiducia, accompagnare i processi evolutivi e comunicativi, favorire l’identificazione e la consapevolezza di un proprio stile educativo, sostenere i genitori nelle diverse fasi evolutive e di crisi. Inoltre, a seconda della situazione contingente, sono state utilizzate le diverse tecniche del counseling: ascolto attivo, joining, riformulazione, reframing, focusing, conversazione circolare, l’ipotizzazione, co-costruzione di storie, ma anche l’utilizzo del sé, la compartecipazione emotiva, la co-costruzione responsabile.

    Sono state utilizzate anche tecniche espressive non verbali. L’autrice sottolinea come, al termine del percorso di formazione e di tirocinio, ha migliorato la conoscenza delle proprie emozioni e la propria capacità di co-costruire una relazione con il cliente che vada verso l’evoluzione dell’impasse.

  • PARTENZA 21° EDIZIONE DELLA SCUOLA DI COUNSELING

    PARTENZA 21a EDIZIONE DELLA SCUOLA DI COUNSELING

    Scuola triennale di Counseling Sistemico Pluralista  - 21a edizione

    Partenza I anno: 23 maggio 2020
    Partenza II anno "SOL": 9 maggio 2020  

    Il corso, riconosciuto da AssoCounseling (associazione professionale di categoria), è destinato a persone in possesso di laurea o diploma universitario anche rilasciato da università straniere. Possono essere ammesse al corso professionalità che operano nell'ambito psico-socio-sanitario, educativo e legale, ovvero in settori che richiedono competenze comunicative e relazionali.
    Inoltre, è consentita l’iscrizione al corso a coloro che, in possesso di un diploma di scuola media superiore quinquennale, possono dimostrare di aver svolto attività lavorativa per almeno 5 anni (anche non continuativi) nell'ambito educativo, giuridico, organizzativo, sanitaro, scolastico e sociale.
    Oltre al titolo viene richiesta l'esperienza lavorativa nel campo (compreso volontariato) e maturità e sensibilità personale.

    Al seguente link potrete trovare informazioni sui contenuti, gli obiettivi, i docenti, i costi e la modalità di iscrizione.

    Calendario 2020:

    I anno:

    1. 23 maggio 2020 - Conoscenza del gruppo, le professioni della relazione d'aiuto e lavoro sul sé - Cecilia Edelstein
    2. 30 maggio 2020 - Lezione congiunta con Mediazione Familiare - La storia degli approcci sistemici - Cecilia Edelstein
    3. 06 giugno 2020 - Approccio autobiografico - Lezione congiunta con II anno di Counseling - Silvia Luraschi
    4. 27 giugno 2020 - Genogrammi - (9.00/13.00) - Cecilia Edelstein
    5. 04 luglio 2020 - Etica e deontologia - Lezione congiunta con II anno di Counseling - Luigi Ubbiali

    II anno Sol:

    1. 09 maggio&nbsp 2020 - Introduzione modello Sistemico Pluralista - Cecilia Edelstein
    2. 06 giugno 2020 - Approccio autobiografico - Lezione congiunta con I anno di Counseling - Silvia Luraschi
    3. 04 luglio 2020 - Etica e deontologia - Lezione congiunta con I anno di Counseling - Luigi Ubbiali

    N.B. A causa dell'emergenza Covid-19 e l'incertezza che questa causa, il calendario della ripresa autunnale verrà fissato più avanti. Nel frattempo le lezioni si tengono in via telematica tramite la piattaforma Zoom.

  • Ricordi che curano. Scrittura di sé e relazione d'aiuto.

    RICORDI CHE CURANO. SCRITTURA DI SE’ E RELAZIONE D’AIUTO.

    Ideare, animare, progettare, dispositivi di scrittura autobiografica nel lavoro di cura sociale, educativa, sanitaria

    DESTINATARI: social worker, allievi ed ex allievi Shinui, insegnanti, educatori socio-sanitari, infermieri, counselor, mediatori, psicologi, psicoterapeuti, ecc. Il percorso è adatto a chi ha partecipato alla prima edizione e desidera continuare e approfondire, ma è aperto anche a chi non ha ancora vissuto questa esperienza.

    METODOLOGIA: il percorso ha un carattere laboratoriale e attivo. I partecipanti sperimenteranno e apprenderanno concretamente stimoli, pratiche e proposte per animare atelier di scrittura autobiografica anche attraverso linguaggi metaforici, corpoetici, simbolici, quali vie per avvicinarsi a storie e vissuti dolorosi alla ricerca di competenze resilienti e trasformative. Verranno proposti esempi concreti, apprendimento esperienziale ed elaborazione teorica con l’intento di connettere formazione, ricerca e lavoro sul campo utili per ideare un percorso di scrittura e narrazione autobiografica da realizzare potenzialmente nel proprio ambito operativo.

    CALENDARIO:
    23 marzo 2018
    6 aprile 2018
    20 aprile 2018
    4 maggio 2018

    ORARIO: 16.00 – 20:00

    SEDE: Shinui a Bergamo

    CONDUCE: BEPPE PASINI - Psicoterapeuta, didatta Shinui, docente di pedagogia sperimentale presso l’Università di Brescia.

    Riconoscimento di 16 Crediti da parte di AssoCounseling

    Numero minimo di 7 partecipanti

    COSTI: 350€ + IVA

  • RIFLESSIONI SISTEMICHE - VOL. 21

    Riflessioni sistemiche - Volume 21

    RIFLESSIONI SISTEMICHE 

    N° 21 - DICEMBRE 2019

    Lo sguardo sistemico in psicoterapia. Radici ed evoluzioni.

    Carissimi tutti,

    E' appena stata pubblicata la monografia n°21 della rivista telematica open access Riflessioni Sistemiche. Questo volume nasce con l'intenzione di fare il punto sull'approccio sistemico, sia sul piano storico-epistemologico e sia per quello che riguarda le sue possibili evoluzioni e i suoi possibili radicamenti nella rete dei servizi sanitari.

    La rivista Riflessioni Sistemiche intende porsi quale spazio editoriale on-line aperto ai contributi di studiosi appartenenti all'area del pensiero sistemico. L'impostazione della rivista vuole essere esplicitamente inter-trans-disciplinare, ed espressione di una visione di tipo "reticolare" nonché attenta nell' individuare e descrivere i processi di co-generazione e di ricorsività fra teoria e prassi. Inoltre, facendo propri quelli che sono gli obiettivi dell'AIEMS - Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche, la rivista è concepita come uno spazio dedicato all'epistemologia e allo studio dei sistemi complessi, con un particolare riguardo ad elaborazioni teoriche, modelli, e ricerche sul campo, concernenti i due ambiti specifici della sanità e della scuola.

    L'intenzione è quella di offrire un punto di riferimento editoriale per ricercatori di valore, e di collocarsi con autorevolezza nel contesto dell'attuale dibattito scientifico-culturale. Và infine specificato che la rivista Riflessioni Sistemiche ha una frequenza di pubblicazione di tipo semestrale, e che i suoi numeri sono di volta in volta dedicati ad un tema specifico, ospitando lavori firmati da studiosi di varie nazionalità, seppur con una particolare cura nel dar voce a quelle che sono le realtà di sperimentazione e ricerca presenti nel nostro paese.

    Per leggere la monografia n° 21, clicca qui

     

    Di seguito potete trovare l'indice dei saggi presenti in questa pubblicazione:

    • Sergio Boria e Giorgio Narducci - Prefazione
    • Pietro Barbetta - Complessità versus semplificazione delle cose complicate: una provocazione (pre) moderna
    • Antonella Bozzaotra - L’intervento psicologico e l’intervento formativo attraverso le teorie sistemiche
    • Luca Casadio - La lezione di Gregory Bateson non è ancora esaurita
    • Marcella Cavallo - La psicoterapia sistemica nei contesti interculturali: un possibile antidoto all’applicazione di modelli tout court?
    • Enzo de Bustis - Una riflessione sistemica sulle condizioni della sofferenza psicologica infantile in Italia
    • Maurizio Dodet - Self Meaning Psychotherapy: La dimensione Sistemico Processuale del Cognitivismo
    • Cecilia Edelstein - L’approccio sistemico pluralista. Un’inclusione possibile
    • Federico Ferrari - Navigare le categorie infinite: distinguere le dimensioni processuali nel lavoro con le identità sessuali.
    • Laura Fruggeri – Criteri metodologici per lo studio e la valutazione delle relazioni e dei processi familiari: complessità, multi-processualità, molteplicità
    • Paolo Gritti - Il paradigma psicosomatico: una prospettiva relazionale
    • Annamaria Sorrentino - Il sintomo
    • Umberta Telfener - La sistemica, una storia personale
    • Maria Laura Vittori - Aprirsi al dialogo reclutando gentilezza. Una terapeuta relazionale incontra l’Open Dialogue
  • SCRIVERE LA TESI CON SHINUI!

    Un'occasione per concludere il percorso, per diplomarti! 

    Come scrivere la tesi di Shinui con parole appassionate intrecciando esperienza concreta e linguaggio scientifico? Come cercare (e trovare) il proprio stile di scrittura personale per trasformare la tesi in una emozionante occasione di apprendimento?
    Ti senti in impasse e non sai come proseguire? Vorresti trovare un’ispirazione per dire quello che hai sperimentato e imparato e non trovi le parole giuste? Sei in cerca di un gruppo che ti aiuti e sostenga nella stesura e magari festeggi con te supportandoti in itinere?

    Numero partecipanti: minimo 6 allievi

    Tempi: 6 incontri di tre ore ciascuno a cadenza mensile, a partire da febbraio 2018

    Calendario:
    20 febbraio
    20 marzo

    17 aprile
    22 maggio
    19 giugno
    25 settembre

    Consegna tesi fine novembre; discussione tesi prima di Natale.

    H 17-20
    c/o Shinui (Bg)

    Docente: Beppe Pasini

    Costi: 270 € + IVA