Centro Di Consulenza Sulla Relazione Scuola Di Counseling Sistemico Pluralista Corso Di Mediazione Familiare

Tesi finale di: Ilaria Faccioli

Relatrice: Dott.ssa Caterina Mattea

Anno di discussione tesi: 2011

La tesi tratta la tematica dell'aiuto all'integrazione della popolazione immigrata sul territorio del Comune di Bergamo, con particolare riferimento alla figura professionale del counselor interculturale e all'etnopsichiatria.

Nel primo capitolo l'autrice espone un caso, da lei seguito come tirocinante all'interno del progetto "Famiglie-Territori e Inte(g)razione" (in quel momento si trattava di un progetto finanziato da Shinui) e portato avanti per la durata di dodici incontri. Il lavoro di counseling interculturale qui esposto coinvolge una ragazza iraniana, Azahed, vittima di immigrazione forzata per motivi politici. È importante sottolineare come al termine degli incontri siano stati registrati dei miglioramenti nella qualità della vita della ragazza, grazie al superamento di crisi individuali, familiari e sociali.

Il secondo capitolo è invece dedicato a una trattazione teorica di stampo sistemico e interculturale, con riferimenti all'etnopsichiatria e alla fenomenologia del sommerso. Esso, infatti, analizza i vissuti della migrazione e la necessità di una ridefinizione positiva della condizione di migrante, possibile solo tramite l’accettazione di confini ridisegnabili. Così facendo, l’autrice decide di dedicare questo capitolo alla definizione del contesto nel quale si manifesta il disagio psicologico di Azahed.

Il terzo capitolo, infine, si occupa dell’esposizione dei fondamenti teorici del counseling sistemico pluralista prima e di quello interculturale poi, entrambi sviluppati da Edelstein, per arrivare alla trattazione di un modello operativo basato principalmente sulla ricostruzione del processo migratorio nella sua totalità. L’autrice si concentra inoltre sull’importanza di un approccio narrativo che permetta la riformulazione di un sé completo delle esperienze passate, presenti e future. Sempre in quest’ultimo capitolo, vengono messi in evidenza gli strumenti utilizzati nella pratica di tirocinio, comprendenti la visita domiciliare, il joining, la curiosità (intesa come elaborazione di nuovi patterns sia da parte del counselor che del soggetto migrante), l’utilizzo del genogramma e di materiale fotografico, entrambi utili per la ricostruzione di un ciclo di vita appartenente al passato.